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Cos’è il grottesco
Come definire il grottesco in letteratura? Il grottesco è un mezzo di espressività artistica, che unisce il semplice e il complesso, l’alto e il basso, il comico e il tragico in modo bizzarro, sbalordendo l’immaginazione. La base del grottesco è il contrasto.
Ecco perché il sinonimo grottesco è bizzarro, ridicolo, strano, assurdo, ridicolo.
Storia del grottesco in letteratura
Il grottesco è uno dei più antichi tipi di immagini artistiche, ma nel concetto letterario appare nei secoli XV-XVI. Originariamente la parola grottesco (ital.gratta-grotta, grotta, grottesco francese-eccentrico, bizzarro) ha determinato il tipo speciale di ornamento, dipinti murali che sono stati trovati sotto le volte durante gli scavi di antichi edifici romani.
Questo tipo di ornamento antico, che era caratterizzato da una bizzarra combinazione di fiori e piante con una caricatura di animali e umani, sorse nell’antica Roma come imitazione dello stile “barbarico” dell’Oriente. Il grottesco si diffuse nel Rinascimento, specialmente nelle belle arti.
Esempio grottesco: l’uso del grottesco in una frase
Per capire il significato grottesco, sarebbe meglio vedere esempi di grottesco:
- “Piccolo Tsakhes, chiamato Zinnobber” – La fiaba è il grottesco di E. T. A. Hoffmann.
- Le rane – commedia scritta dall’antico drammaturgo greco Aristofane.